Europe's Rail: DITECFER lancia la "Consultazione Conoscitiva Europea su Disturbi e Dipendenze nella Value Chain Ferroviaria"

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Europe’s Rail: DITECFER lancia la Consultazione Europea su ‘Disturbi’ e ‘Dipendenze’ nella Value Chain ferroviaria.

Servirà a predire disponibilità di materiali e componenti
per le innovazioni attese al 2030

La sfida è stata lanciata dalla Europe’s Rail JU lo scorso anno: quali sono le necessità, in termini di materiali e componenti, per portare sul mercato le innovazioni che la JU sta finanziando per trasformare il sistema ferroviario entro il 2030? Dall’ERTMS ai droni per controllare le infrastrutture; dal treno autonomo al Digital Automatic Coupling; dai treni ad emissioni zero alle stazioni green: vi saranno problemi di disponibilità di quanto necessario a produrli, che possono minacciare i nostri piani? E se sì, quali sono le opzioni strategiche – industriali e di policy europea – per garantire l’autonomia delle forniture ‘made in Europe’?

E’ a questa sfida che il progetto “LEADER 2030” – coordinato da DITECFER con il cappello di “ERCI-European Railway Clusters Initiative”, e finanziato dal programma Europe’s Rail – sta dando risposta. E lo step 1 è il lancio della Consultazione Europea multilingue (italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo, polacco, turco; a breve anche in serbo e svedese) per raccogliere le esperienze ‘basate sui fatti’ delle imprese europee: dai gestori delle infrastrutture agli operatori di trasporto, dagli OEM alle imprese più piccole (anche Tier 3).

Per raggiungere ogni azienda, anche quella in cui non si conosce la lingua inglese ma che è comunque cruciale all’interno della filiera, ho deciso di fornire la consultazione nelle lingue dei sistemi produttivi che rappresentiamo all’interno di ERCI” – dichiara Veronica Elena Bocci, coordinatore del progetto LEADER 2030, Coordinatore di DITECFER e Vicepresidente di ERCI. Che continua: “Abbiamo moltissimi studi che ci dicono quanto le catene di fornitura europee siano state colpite dal Covid-19 in poi, e conosciamo anche le storie nei singoli settori industriali sulle interruzioni relative alla mancata disponibilità di componenti e materiali, all’aumento dei costi di produzione o ai ritardi logistici, ma ciò di cui c’è bisogno ora è una mappatura fattuale lungo l’intera filiera ferroviaria, basata su quanto avvenuto e sta avvenendo sui territori. Uno degli aspetti strategici che intendiamo verificare è infatti anche se e come certi territori risultino più preparati, grazie anche a un migliore accesso a materie prime o a forme avanzate di riciclo e riuso presenti“.

Le aziende europee sono invitate a contribuire, fornendo le loro esperienze concrete di interruzioni od anche di resilienza. Riceveranno, a loro volta, tutti i risultati del progetto e le roadmap industriali che ne deriveranno: questo le aiuterà ad aumentare la loro preparazione, competitività e resilienza nei confronti delle prossime trasformazioni del mercato ferroviario. La riservatezza dei dati raccolti è garantita da una rigorosa politica dei dati adottata. La Consultazione in lingua italiana è accessibile a questo link: Consultazione Conoscitiva Europea “Disturbi e Dipendenze nella Filiera Ferroviaria”.

Una volta analizzate le disruptions vissute dalla intera filiera ferroviaria ed in altre filiere di comparazione negli anni recenti, il progetto analizzerà in dettaglio le innovazioni attese dal programma Europe’s Rail nel 2030 per definire per ciascuna di esse le materie prime e componenti necessari, materiali e immateriali. Seguirà l’analisi della loro disponibilità effettiva nelle quantità necessarie al 2030, anche considerata la ‘concorrenza’ nell’accesso a materie prime e componenti da parte di altre filiere industriali (chip, batterie, ecc.). Ed infine saranno tratte le raccomandazioni di policy ed azioni industriali necessarie a garantire la disponibilità di quanto necessario laddove si trovassero – come atteso – dei gap: questo potrà riguardare l’apertura di nuove miniere in Europa, la sottoscrizione di nuovi accordi commerciali tra la UE e nuovi Paesi fornitori, la spinta verso politiche di circolarità per il recupero e riutilizzo in Europa di materie e componenti, ecc..

Informazioni sul progetto e le versioni nelle altre lingue: LEADER 2030

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