DITECFER premia a EXPO Ferroviaria i vincitori del suo 9° Contest di Innovazione: “Prototypo”, “ETS” e “SITAV”

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  • Veronica Bocci

Rovereto, Latina e Cairo Montenotte sono i capoluoghi delle innovazioni “made in Italy” risultate vincitrici della nona edizione del “DITECFER Railway Innovation Contest”, la gara indetta annualmente da DITECFER per scoprire e valorizzare le innovazioni in campo ferroviario realizzate sul territorio nazionale.

La Cerimonia di Premiazione e presentazione delle innovazioni si è svolta oggi a EXPO Ferroviaria allo stand DITECFER. A consegnare i premi ai vincitori sono stati il Prof. Alessandro Fantechi, Presidente della Scuola di Ingegneria dell’Università di Firenze; l’Ing. Luigi Rucher, International Innovation Director di Thales GTS – Ground Transportation Systems GBU; l’Ing. Carmine Zappacosta, AD di Italcertifer – Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane.

 

La Prototypo di Rovereto ha sviluppato “Fan Cool”, il pannello multi-funzionale ed acustico per gli interior ferroviari brevettato in Italia e a livello europeo, il cui scopo è di racchiudere in un unico pannello compatto tutte le funzioni necessarie per fornire comfort in ambiente di viaggio – od anche in locali di lavoro/vita. Una corretta illuminazione, un assorbimento acustico, condizionamento (caldo/freddo) e qualità dell’aria (ricambio) sono i requisiti fondamentali per lavorare o vivere sani e in modo confortevole. Normalmente per raggiungere queste condizioni sono necessarie molte apparecchiature o dispositivi diversi, mentre “Fun Cool” può fornire tutto in un unico dispositivo integrato, resistente al fuoco, leggero, economico, prestante, con finiture di design e qualità, e con un’installazione semplice e modulare. Può essere utilizzato come pavimento, soffitto o parete, e non aumenta il “payload” della carrozza. Il prototipo di Fan Cool è testabile allo stand DITECFER (D70) mediante la presenza di un Phone Booth realizzato con esso.

 

La ETS di Latina ha sviluppato “Hydrogeological Mapping and EWS”, un sistema di mappatura idrogeologica (HM) e di Early Warning System (H-EWS) che integra la valutazione della pericolosità su infrastrutture ferroviarie da frane – basata su un modello multi-livello e multi-criterio sul territorio – con un sistema di monitoraggio dei fattori scatenanti (principalmente precipitazioni) e di allerta in tempo reale.

Il sistema HM usa l’ispezione in loco tramite il sistema ARCHITAÒ, che consente di ottenere informazioni digitalizzate e pronte all’uso sulle infrastrutture (foto, analisi termografica, geometria, geolocalizzazione, stato). Quindi il sistema di mappatura idrogeologica integra la modellazione delle informazioni e le valutazioni geologiche/ingegneristiche con un algoritmo specifico, consentendo di definire le priorità lungo l’infrastruttura in base a un approccio rapido e quantitativo. Il sistema H-EWS e HM è accessibile attraverso una piattaforma online dove sono visibili, in forma di mappe, le caratteristiche di allerta a diversi livelli di analisi per ogni unità spaziale lungo tutta la linea.

 

La SITAV di Cairo Montenotte ha sviluppato “F.EN.HY.C.E. (Fuel-cell ENergy, HYdrogen, Converted Engine)”, il cui scopo è la riconversione ed ammodernamento di locomotive da manovra attualmente in esercizio e destinate a una prossima rottamazione a causa dell’ormai obsoleta componentistica elettronica e motorizzazione diesel. Proprio come l’araba fenice, F.EN.HY.C.E. si propone di far rinascere la locomotiva, conservando la componente meccanica del telaio, ancora in ottimo stato, valorizzando l’economia circolare e la decarbonizzazione.

F.EN.HY.C.E. sviluppa una soluzione modulare e scalabile per la ristrutturazione delle locomotive da manovra, con rimozione della power unit a diesel e contestuale sostituzione con una a fuel cell a idrogeno. Sono state prese in considerazione locomotive da manovra a 4 assi (tipo D145…) e 3 assi (tipo D245, D255, …). La scelta di SITAV è stata pertanto di andare su una soluzione ibrida che preveda l’utilizzo delle fuel cell a copertura del fabbisogno energetico richiesto dal profilo di missione, e l’utilizzo di piccole batterie per gestire i transitori di trazione e frenatura, situazione in cui le batterie non hanno un decadimento comparabile alla soluzione di sola batteria. Il progetto è altresì estendibile alla costruzione di mezzi nuovi.

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