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IL CLUSTER TECNOLOGICO NAZIONALE "TRASPORTI ITALIA 2020"

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COSA SONO I CLUSTER TECNOLOGICI NAZIONALI

Con bando dal titolo "Sviluppo e potenziamento di Cluster Tecnologici Nazionali" (per leggere il bando clicca qui (formato PDF - dimensione 4 Mb)), pubblicato il 30 maggio 2012, il MIUR-Ministero Istruzione Università e Ricerca ha inteso procedere alla nascita e sviluppo di Cluster Tecnologici Nazionali quali "propulsori della crescita economica sostenibile dei territori e dell'intero sistema nazionale", con particolare riferimento allo sviluppo innescato da attività di R&S e Innovazione.

E ancora: "i Cluster debbono intendersi come aggregazioni organizzate di imprese, università, altre istituzioni pubbliche o private di ricerca, altri soggetti anche finanziari attivi nel campo dell'innovazione, articolate in più aggregazioni pubblico-private, ivi compresi i Distretti Tecnologici già esistenti, presenti su diversi ambiti territoriali, guidate da uno specifico organo di coordinamento e gestione, focalizzate su uno specifico ambito tecnologico e applicativo, idonee a contribuire alla competitività internazionale sia dei territori di riferimento sia del sistema economico nazionale".


LA NASCITA DEL CLUSTER "TRASPORTI ITALIA 2020"

Il bando prevedeva, tra i 9 ambiti settoriali d'azione, la tematica "Mezzi e sistemi per la mobilità di superficie terrestre e marina", ed è in questo ambito che oltre 70 soggetti promotori, tra cui il DITECFER, hanno presentato la proposta di Cluster denominato "Trasporti Italia 2020", basato su un Piano Strategico di Sviluppo quinquennale.

Il Piano, che individua indirizzi di sviluppo pluriennale articolati per modalità di trasporto (ferroviario, automotive, navale/nautico, intermodalità/comodalità/logistica), individua altresì la forma di governance della nuova struttura, che mira ad assegnare ruoli specifici all'industria, alla componente scientifica, ai Distretti Tecnologici, ai Poli di Innovazione e alle Regioni.


I PROGETTI LEGATI AL CLUSTER

Unitamente al Piano Strategico, il bando del MIUR prevedeva altresì la presentazione di n. 4 progetti.
In campo ferroviario, DITECFER ha coordinato e tuttora coordina il Working Group Ferroviario a livello nazionale, i cui lavori hanno portato alla presentazione di un progetto da 12 Milioni di € denominato "TESYS Rail" (per leggere l'abstract clicca qui (formato PDF - dimensione 76 Kb)), e che vede coinvolte 19 Aziende aderenti al Distretto, di cui 17 PMI.

Clicca qui per accedere al sito web del progetto.


"PROGETTI CHIUSI, CLUSTER APERTO"

E' questo il "motto" coniato dal MIUR per spiegare la differenza tra la realizzazione dei progetti presentati sul bando e il funzionamento dei Cluster.
I progetti, infatti, come ogni progetto, hanno un partenariato definito, e quindi chiuso.
Diverso è il discorso per i Cluster, che sono soggetti aperti a tutti gli attori nazionali attivi nell’ambito tematico specifico.
Attualmente sono Soci del Cluster i suoi promotori originari, tra i quali: AnsaldoBreda, AnsaldoSTS, ECM, IDS-Ingegneria dei Sistemi, RFI, Thales Italia (Ferroviario), Centro Ricerche FIAT, Breda Menarini Bus, IVECO, Magneti-Marelli, Pirelly Tyre, Piaggio (Automotive), Fincantieri, Azimut-Benetti (Marittimo). E ancora: Almaviva, Associazione Cluster Lombardo della Mobilità, Politecnico di Milano, Politecnico di Torino, Università di Pisa, Università di Firenze, Università di Napoli, DITECFER-Distretto Tecnologie Ferroviarie della Toscana, DATTILO-Distretto Mobilità della Campania, e molti altri ancora.


COME SI ADERISCE AL CLUSTER "TRASPORTI ITALIA 2020"

Il Cluster "Trasporti Italia 2020" è nato il 10 Aprile 2014 in forma di Associazione riconosciuta ed ha sede a Roma c/o ANFIA, in Viale Pasteur 10.

Ai fini dell'adesione, lo Statuto del Cluster prevede:


6. ADESIONE ALL'ASSOCIAZIONE
6.1 Possono aderire all’Associazione soggetti pubblici o privati, aventi stabile organizzazione nel territorio nazionale, che esprimano un interesse specifico per l’ambito dei mezzi e sistemi per la mobilità di superficie terrestre e marina e che intendono contribuire agli scopi dell’Associazione stessa. L’Associazione favorisce e garantisce la massima apertura all’adesione dei suddetti soggetti.
6.2 Non possono essere ammesse persone fisiche.
6.3 Tutti i soci devono operare in conformità alla legislazione italiana.
6.4 Sono previste due categorie di Soci: i Soci Ordinari e i Soci Aggregati ai sensi di quanto stabilito nei successivi articoli 7 e 8.
6.5 I Soci Ordinari sono tenuti a versare una quota annuale di iscrizione e/o altro tipo di contributo stabilito annualmente dall’Assemblea Generale su proposta del Comitato di Indirizzo Strategico e di Gestione.
6.6 I Soci Enti di ricerca pubblici ed Università pubbliche non sono tenuti a ripianare eventuali perdite di gestione del bilancio dell’Associazione.

7. SOCI ORDINARI
7.1 L’iscrizione in qualità di Socio Ordinario è aperta alle imprese, anche in forme aggregate quali reti di imprese e consorzi, agli Enti di Ricerca pubblici e privati, agli Istituti degli Enti di Ricerca e alle Università pubbliche e private, ai Distretti Tecnologici, Poli di Innovazione ed altre aggregazioni territoriali riconosciute dalle Regioni, agli Enti Pubblici non economici, attivi nell’ambito dei mezzi e sistemi per la mobilità di superficie terrestre e marina ed aventi stabile organizzazione nel territorio nazionale.
7.2 I Soci Ordinari godono dei seguenti diritti:
a) Assistere o essere rappresentati alle riunioni dell’Assemblea Generale;
b) Votare in occasione dell’Assemblea Generale;
c) Convocare l’Assemblea Generale dietro richiesta di almeno un terzo dei Membri;
d) Partecipare alle attività dell’Associazione;
e) Essere eletti quali membri del Comitato di Indirizzo Strategico e di Gestione;
f) Essere eletti quali membri del Consiglio Scientifico;
g) Partecipare ai Working Group.

8. SOCI AGGREGATI
8.1 L’adesione in qualità di Soci Aggregati è aperta ai Sindacati ed alle Associazioni Imprenditoriali di livello nazionale, nonché alle organizzazioni non governative e ad altri stakeholder attivi nell’ambito dei mezzi e sistemi per la mobilità di superficie terrestre e marina.
8.2 I Soci Aggregati godono dei seguenti diritti:
a) Assistere alle riunioni dell’Assemblea Generale, senza diritto di voto;
b) Partecipare ai Working Group.

9. DOMANDA DI ADESIONE
9.1 L’ammissione dei Soci è demandata al Comitato di Indirizzo Strategico e di Gestione e la relativa richiesta deve essere presentata per iscritto.
9.2 La richiesta deve contenere:
a) l’indicazione della denominazione e della sede del richiedente, il settore industriale di appartenenza, nonché l’indicazione delle generalità e qualifiche della persona designata a rappresentare detti richiedenti presso l’Associazione;
b) la dichiarazione di condividere le finalità che l’Associazione si propone e l’impegno di osservarne lo Statuto e le deliberazioni degli organi associativi;
c) l’impegno, per i Soci Ordinari, a versare la quota associativa e/o il contributo come meglio specificati agli artt. 6 e 11.
9.3 Tutte le richieste di adesione comportano la completa accettazione dello Statuto dell’Associazione, di tutte le regole, delle delibere degli Organi dell’Associazione, così come collaborare alla realizzazione dei fini istituzionali.
9.4 Il Comitato di Indirizzo Strategico e di Gestione ha il diritto di chiedere informazioni supplementari al richiedente in merito alla qualità di Socio.
9.5 Il Comitato di Indirizzo Strategico e di Gestione dovrà deliberare in merito all’accoglimento della richiesta di adesione, ai sensi dell’art. 9.1, entro 30 giorni dalla presentazione della stessa o del suo perfezionamento.
9.6 Il giudizio di ammissione è inappellabile ed insindacabile.



Per informazioni ai fini di una possibile adesione al Cluster è possibile contattare la Segreteria: cluster.trasporti@anfia.it

E' online dal 18 maggio 2015 il portale del Cluster: www.clustertrasporti.it